Corpi di burro
Milano, 2026
50 cm x 65 cm
Quattro corpi si intrecciano e si fondono, in un dialogo tra la solidità dell’involucro e la delicatezza della materia interna. Le finiture argentate ne delimitano le forme, evocando una corazza metallica. Una superficie protettiva che custodisce, senza annullarla, la vulnerabilità dei corpi. Al suo interno, il giallo tenue restituisce una consistenza burrosa, quasi tattile, in contrasto con l’apparente durezza dei contorni. L’opera esplora la distanza tra ciò che mostriamo e ciò che custodiamo.
