Il posto rimasto
Milano, 2026
73 cm x 69 cm
Le figure, prive di una precisa identità, trasformano una semplice cena in una riflessione sulla relazione, sulla memoria e sui legami invisibili che continuano ad abitare gli spazi condivisi. L’opera invita lo spettatore a completare la scena con la propria esperienza, facendo della sedia vuota un posto che potrebbe appartenere a chiunque.
Quell’assenza diventa il vero centro della composizione.
